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LA PUBBLICITA’ E’ ANCORA CREDIBILE?


inserito il
13 ottobre 2014
scritto da
La Centrale
archiviato in
News

DOMANDA STRANA SE FATTA DA CHI SI OCCUPA DI COMUNICAZIONE: VERO?

A volte viene da pensare che arriverà un personaggio e ci farà scegliere fra due pasticche, come avveniva nel film “Matrix”, per decidere se si vuole vivere nel mondo reale o in quello virtuale e, spesso, della mistificazione. Eh già, perché oggi pare che tutto sia possibile, tutto a portata di mano, tutto facile da ottenere spesso anche in modo gratuito. Gli esperti di marketing fanno leva sui bisogni delle persone per presentare una realtà fantastica, spesso superficiale, a volte manomessa

Quindi, quanto è credibile la pubblicità oggi?

La donna in sovrappeso si lascia sedurre dalle foto della top model che ha perso 30 chili in un mese: prima era grassa, ora ha un corpo perfetto. Senza ginnastica, senza dieta, soltanto grazie a un rimedio miracoloso che, opportunamente pubblicizzato, ti fa l’occhiolino da ogni parte: dalla tv, ai blog, dalle riviste del parricchiere ai banner mentre sei su facebook. Facile no? Perchè non provare?

Non si ha tempo e voglia di approfondire: si vuole tutto e subito. Ci si lascia tentare e così, spesso, la nostra amica che era in sovrappeso si ritrova,qualche mese dopo, con qualche chilo e un pò di depressione in più e con un pò di fiducia in se stessa e negli altri in meno.

 

SERVE SPIRITO CRITICO

Con la stessa mancanza di spirito critico con la quale secoli fa i nostri avi pensavano che il mondo finisse nell’anno mille, e poi che bruciare le streghe nascoste nelle donne salvasse la razza umana, oggi si tende a credere come vero, tutto ciò che viene presentato come clamoroso e incredibile. Uno strumento peraltro utile come Facebook viene usato per rivelare che i bambini malati si possono guarire con un “mi piace”. Cosa costa mettere un bel MI PIACE? L”importante è condividere, non importa se dopo il secchio di acqua pseudo ghiacciata non versi nessun assegno per la lotta alla SLA: pochissimi andranno a verificare come pochissimi si accertano della provenienza di tante notizie: si condivide e basta. E’ cambiato qualcosa dal Medioevo?

Un buon binomio copy-creativo e un buon uso di Photoshop, possono farci credere che davvero dimagriremo senza sforzi, che i nostri capelli ricresceranno e saranno più morbidi e voluminosi solo grazie a una pianta miracolosa, che per essere in salute è sufficiente consumare quel prodotto di quella marca, che tutti ci ammireranno se compreremo quel tipo d’auto. Sta a noi capire se è tutto o manca qualche altra informazione fondamentale; decidere quindi phentermine quanto diventare complici di una pubblicità creata per colpirci e catturarci. Sta a noi utilizzare più spirito critico per fare in modo che il tutto non diventi un inganno. Purtroppo questo spirito non è qualcosa che ci viene dato in dotazione: dobbiamo avere il desiderio di costruircelo. Nella nostra realtà sempre più virtuale, ci accontentiamo spesso di ciò che ci viene propinato come gratuito e condiviso con un metro di valutazione fin troppo standardizzato.

 

CRESCITA: NON SOLO SOGNI

La pubblicità è poco credibile e diventa quasi ingannevole nel momento in cui si dimentica, più o meno volutamente, la fase successiva al messaggio a sensazione. Quando non ha il coraggio e non si assume la responsabilità di prendere per mano il potenziale acquirente disattento e colpito, istruendolo e facendogli compiere un percorso di crescita per trasformarlo in un cliente fedele per scelta consapevole.

Gli strumenti per valutare se ciò che viene presentato in modo sensazionale è anche reale li abbiamo ma pigrizia e staticità mentale rovinano il nostro senso critico per la gioia delle aziende e dei loro pubblicitari, più smaliziati.

Ok, la mia è quasi una provocazione visto che mi occupo di comunicazione per passione…e per campare. Il tutto nasce dal desiderio di comunicare in un modo diverso, di sentirmi sempre più coinvolto, con la mia società, nei progetti dei nostri partner per condividerli fino in fondo, occupandoci sempre più di una comunicazione fatta di valori e di condivisione oltre che di una giusta dose sogni ed emozioni.

 

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