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SERVE DAVVERO FARE STORYTELLING?


Raccontare storie
inserito il
29 aprile 2019
scritto da
La Centrale

Potremmo cercare di rispondere alla domanda nel titolo, con un’altra domanda:
«serve davvero avere un sito web e dei profili social?
E ancora: «fare social marketing porta davvero vantaggi tali da giustificare il dispendio di tempo, energia e denaro che un aggiornamento continuo richiede?»

 

Mi succede di avere a che fare con imprenditori che pensano alla rete solo come al mezzo free per abbattere certi costi della comunicazione. Sono convinti che il solo fatto di esserci porti loro risultati in grado di cambiare le sorti della loro azienda.
Di fronte all’ipotesi di dover affrontare costi, accessibilissimi, per impostare e implementare una campagna social, con un piano editoriale adeguato, capita che mi dicano, stupiti, «beh, no, allora facciamo da soli». Che se poi lo facessero davvero con costanza qualcosa potrebbe anche succedere.

 

Internet resta una grande opportunità anche se i tempi sono molto cambiati rispetto alla fase pionieristica. Oggi è un oceano immenso e trafficatissimo verso il quale tutti salpano alla ricerca della tanto narrata isola del tesoro.
Se siamo convinti però che per arrivarci basti mettere in acqua la nostra barchetta perché lei ci condurrà da sola, o qualcuno verrà in nostro aiuto, rischiamo seriamente di ritrovarci, dopo poco, fermi e delusi senza sapere che fare. Pochi potrebbero accorgersi di noi.
Allora potremmo iniziare a chiederci se comunicare sul web porti davvero all’isola del tesoro o sia solo una grande perdita di tempo.

 

La rete e i social sono assolutamente strategici e fondamentali per far crescere la reputazione del nostro brand
Dobbiamo però avere una storia interessante e credibile da raccontare che catturi, susciti emozioni e faccia riflettere. Dobbiamo saperla narrare e farla vivere con una trama coerente e lineare, utilizzando tutti i canali a nostra disposizione per stimolare dialogo e coinvolgimento.
Riuscirci ci permetterà di essere riconosciuti, credibili, ricordati e attesi. Diversamente rischiamo davvero di sprecare energie in un gioco sterile.

 

È stato riscontrato che raccontare storie per comunicare aumenta del 30% le conversioni (richiesta si informazioni, acquisto o altro). Questo perché raccontare storie suscita emozioni e le vendite sono influenzate per il 20% dalla logica e per l’80% dalle emozioni stesse.

 

Se stai quindi pensando che lo storytelling sia un gioco da ragazzi ma gli adulti e soprattutto gli imprenditori hanno cose più importanti da fare, stai sottovalutando la grande potenza delle storie e la loro capacità di coinvolgere utenti e followers facendoli sentire parte della storia stessa.

 

Il potere di una grande storia è quello di riempire un marchio di significato e, come sostiene Andrea Fontana, di trasformare della chincaglieria in oggetto di valore, un logo aziendale in un brand, fino a costruire una leggenda.
Peccato che molte storie vengano raccontate in modo superficiale o non vengano raccontate affatto, impedendo a un marchio di decollare o relegandolo al rango di semplice logo.

 

Gabriele Trabucchi

 

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